Spaghetti Pizza & Show ‘n Shine : seeing VW Days 2018 through Italian eyes

By 22 giugno 2018Events

Se c’è una cultura occidentale incentrata su tradizione, monogamia e fede quella è proprio la nostra. Se c’è un evento in Europa basato integralmente sul rispetto della tradizione, sulla monobrandia e sul credo nel mondo VAG quello è il VW Days. I due poli non potevano non attrarsi: nel 2017 la prima scintilla tra Spaghetti Garage e i Days: consigliati da amici – con cui abbiamo condiviso anche quest’edizione – abbiamo caricato una tenda in un GTI mk4 e siamo partiti alla volta di Seraucourt le Grand, Picardie. Nel 2018 la conferma di quel che abbiamo provato il primo anno: stesso GTI, stessa partenza, stesso arrivo, solamente senza tenda, per godersi il weekend con maggior tranquillità. L’evento a cui abbiamo assistito si è confermato come una costante della scena europea ma – a differenza del Worth – caratterizzato da una grande e ferma identità: qui le VAG sono ancora al centro dell’evento, e sembra che nessuno sia intenzionato a spostarle di neanche un millimetro.

If there is a Western culture focused on tradition, monogamy and faith that is exactly ours. If there is an event in Europe based entirely on respect for tradition, on brand-monogamy and belief in the VAG world that is the VW Days. The two sides could not fail to attract: in 2017 the first spark between Spaghetti Garage and the Days: recommended by friends – with whom we also shared this edition – we loaded a tent in a GTI mk4 and we left for Seraucourt le Grand, Picardie. In 2018 the confirmation of what we felt the first year: same GTI, same departure, same arrival, only without a tent, to enjoy the weekend with more tranquility. The event we saw was confirmed as a constant of the European scene but – unlike the Worth – characterized by a big and firm identity: here the VAG are still at the center of the event, and it seems that nobody is willing to move them not even a millimeter.

L’evento principale si è svolto nel solito camping-aereoporto di Seraucourt le Grand, vera pietra miliare del VW Days ed è stato organizzato dai ragazzi del Club Golf Ile de France, attivi sin dal 1996. Non c’è da stupirsi quindi della portata dell’evento che attira a se sia ragazzi dell’ Europa Continentale sia ragazzi dalle isole britanniche. Ai VW Days vige ancora una rigida selezione all’ingresso decisamente orientata alla concetto di “loyalty marketing” piuttosto che di stile di personalizzazione: ciò che accomuna infatti i partecipanti ai Days non è solo la passione per la personalizzazione delle autovetture (ok, il 95% delle vetture partecipanti sono comunque personalizzate) ma la monomania per le Volkswagen e la voglia di campeggiare senza compromessi accanto alla propria auto e ad altri ragazzi scalmanati.

The main event was based in the usual camping-airport of Seraucourt le Grand, real milestone of VW Days, and it has been organized by the guys of Club Golf Ile de France, born in 1996. No wonder then the extent of the event that attracts both boys of Continental Europe and from the British islands. A rigid selection at the entrance still remains in force at the VW Days, fully oriented to “loyalty market” rather then to the style of tuning: what makes the VW Days’ enthusiasts a solid group is not only the passion to tune the cars (ok, 95% of the participating cars are customized anyway) but the passion for the Volkswagen brand and the desire to camp without any compromises with their cars and hottest-heads guys in Europe.

Quali mezzi migliori per una gita in campagna di una kubelwagen e di un T3: solidi, resistenti, adatti ad ogni tipo di superficie grazie alla loro struttura rialzata e all’indole militare/lavorativa. Ok, chiuso l’immaginario depliant pubblicitario di Wolfsburg ci siamo trovati di fronte a due built inglesi decisamente fuori dal comune, sia per le inusuali basi di partenza sia per le scelte di personalizzazione. Il primo Kubelwagen può contare su un set di EMPI Raider da 15” con un classico stance narrowed beam all’anteriore e su un brillante turchese perfettamente conservato. La prova sono i due adesivi italiani, Magneti Marelli e Immobiliare Sondrio sapientemente conservati dall’attuale proprietario inglese: chissà che questa Pescaccia non abbia girato a lungo sulle nostre strade.
Attivissimo su Instagram invece il T3 giallo di Joe, slammato con Rotiform CCV. Il lavoro per poter installare il set di Rotiform è stato invasivo sul giro di passaruota e telaio: sono stati infatti ricostruiti interamente i fondi e i fianchetti anteriori, per poter ottenere uno stance – aried out – estremo. Girando a zonzo per l’evento lo abbiamo visto spesso usare in maniera coerente l’ampio cassone posteriore: carico di persone pronte a fare baldoria.

What better rides for a countryside trip than a kubelwagen and a T3: solid, resistant, suitable for any surface thanks to thier raised structure and to their military and working nature. Ok, closed the fictional VW’s advertising depliant, we were in front of these two wierd UKs builds, both for unusual base and for the unusual choices of mods. The first, a kubelwagen, has a vintage set of racer EMPI Raider in 15inch with a classic narrowed beam at the front and a brilliant turquoise really well preserved. The evidences are this two italian stickers, Magneti Marelli and Immobiliare Sondrio preserved by the current owner: maybe this kubelwagen has ran a lot on our italian streets.
The second one is this T2 owned by Joe, very active on IG, slammed on Rotiform CCV. The bodywork is done for installing the CCV is very invasive at the level of wheel arches and chassis: all the bench base and the wheel arches have been rebuild from zero to reach this extreme aired out stance. By cruising around the Days we often saw Joe use his pick up in the coherent way for the enormous rear space: full of party people.

Se al Worth avevamo notato una carenza di Golf mk3, qui ai Days abbiamo constatato una piacevole inversione di tendenza con anche una certa e apprezzabile varietà: 3 porte, 5 porte, Touring; front Vento, front Golf. La Golf mk3, elemento di transito tra gli squared body delle prime generazioni e il masterpiece mk4, ha effettivamente perso posizioni nella speciale classifica “vota la tua golf preferita” e nel corso degli anni si è vista sempre meno ai raduni, ma rimane pur sempre un elemento cardine degli appassionati della casa di Wolfsburg.

If during the last Worth we detected a certain shortage of Golf mk3, here at Days we found a lovely inversion of trend with an appreciable variety: 3 doors, 5 doors, Touring; Vento front and Golf front. The Golf mk3, transit model between 1st and 2nd generation squared body and the masterpiece of the 4th generation, has lost position in the special ranking “vote your favourite golf” and the presence is seem to vanish in the various events during the last years, but it still remains a milestone for any VAG lovers.

Basta girare cinque giorni in Francia per capire alcuni aspetti del legame tra i francesi e le auto: ai francesi non piace o non conviene rottamare le vecchie auto, molti francesi negli anni ’70 ’80 ’90 non avevano alcun gusto in scelta di auto OEM, molti francesi di oggi amano cimentarsi in imprese al limite dell’incredibile. Ne sono un esempio questa Jetta mk2 3 porte grigia, frontale Westmoreland e con BBS RS polish con un particolare e ben riuscito colour matching con il dado in bordeaux e tutte questa carrellata di Santana e Passat 35i berlina.

It can be sufficient have a short trip in France for few days to understand some side of the bond between French car-guys and the cars: they don’t like to or it’s not convient to scrap old cars, a lot of French in 70s 80s and 90s had really bad taste, and then a lot of third millennium French VAG guys love this and take that like an extreme challenge. This grey 3 door Jetta mk2 is a great example, Westmoreland front grill and polish BBS RS with bordeaux center cap. Furthermore, the many example of Santana present at the event (never see so many in one place) and this 35i sedan increase our sensation.

Questa carrellta di VAG non solo segue il filone della Jetta mk2 di cui sopra, ma è decisamente ancor più hardcore: come già detto, chi hai mai visto nello stesso luogo 3 VW Santana, una Scirocco mk2 e una Passat 35i berlina? Forse neanche le concessionarie ufficiali VW. Nonostante questa passione per le auto brutte, la Golf mk1 rimane, forte dei suoi 40 anni suonati, l’auto più gettonata dell’evento. Ai Days abbiamo infatti potuto ammirare le più svariate interpretazioni: dalle conservate, a quelle Show ‘n Shine a quelle obiettivamente nè conservate nè da Show ‘n Shine ma comunque personalizzate ed entusiasmanti.

As told before, this list of underdog VAG cars is something out this planet: who ever saw in the same place three Santanas with a Rocco mk2 and a sedan 35i? Maybe neither an official VW dealer back in the days. Despite this passion for ugly cars, the Golf mk1 still remains the most valuable car of the event. We could admire various concepts of mk1: from the preserved, to the Show ‘n Shine ones, to all the other ones in the middle, but all of them modified and exciting.

Entrambe faro piccolo, entrambe azzurre, entrambe su BBS RM: questa estrema sintesi è valida per le due mk1, ma dietro si nascondono differenze più profonde, quasi culturali, tant’è che già vedendo le targhe velocemente la situazione appare già molto chiara. Infatti le due golf possono quasi essere prese ad esempio dei due modi di intendere il tuning delle due Nazioni: il francese, giga classic on classic: swallowtail 3 porte lago blu, BBS RM polish e rosa grigia , interni in pelle marrone, profili cromati, più mirato alla conservazione dello stile originale della vettura; il belga, 5 porte, miami blu dal nome e dal tono decisamente più acceso , BBS RM lip cromata e rosa oro e fianchetti posteriori allargati e stirati, più portato a esagerare e spingere sulle modifiche estetica.

Both small light, both light blu, both on BBS RM: this fast recap is real valid for these two mk1s, but behind there are some hidden and deeper differences, almost cultural: it’s suffcient to see the plates to understand all. Indeed these two golf can be taken as example of the ways to modify this car from these two adjacent countries: the French, giga classic on classic: 3 doors lago blu, originali size BBS RM with polish lip and grey center, brown leather inside, chromed profile, the whole car is focus a lot on the conservation of the initial spirit. The Belgian one on the other way choose a more aggressive fitment for his 5 doors miami blu mk1: polished lip BBS RM on golden center cap and wider wheel arches: this mk1 has been focused to aesthetical modification and it has Belgian style all written over.

Sempre attivo su IG, Julien ha portato ai Days la sua late mk1 contraddistinta da uno stile retrorides che fa dell’apparente trascuratezza la sua arma principale: non è rat, non è da show, è una rugginosa via di mezzo che passa attraverso un set di Pirelli Pslots scomponibili e originali loghi e profili arancio e nere che richiamano i paraurtoni in plastica e le frecce arancioni.

Julien is always very active on IG, and he take at VW Days this mk1 with a quite retrorides style, making its strength by a fake neglect patina on his car: it’s not rat, it’s not show, it’s a nice piece of rust rolling on two pieces Pirelli Pslots, a unusual colour and bodywork matching: it’s strange to see a late mk1 on big black bumper rolling with orange side maker well balanced by a black and orange logo and profiles.

Tra le mk2 presenti, sicuramente una delle più interessanti era questa verdona in una combo piuttosto rara anche per la sua epoca: 5 porte, G60 ovviamente paraurtoni. Le scelte estetiche sono classiche, logo nero, BBS RS e uno stance non del tutto ancora piegato alle mode del 2018.

Between all the mk2 we see at the Days, for sure one of the most interesting was this rare 5 doors green G60, of course with big bumpers. The choices were really classic: black logo, BBS RS and a stance that sits in the middle of 2000 with wider lip and not yet totally bent to the 2018 trends.

E’ statisticamente impossibile trovare ad ogni evento la stessa concentrazione di auto: se al Worth la mk2 ha sovrastato come presenza la mk3, qua ai Days la situazione pare essere più bilanciata. Non erano infatti molte le Golf mk2 presenti ai Days, ma abbiamo comunque trovato alcune realizzazioni interessanti. Elemento intrigante è sicuramente stata la varietà di soluzioni scelte, a partire dalla tinta per finire ai cerchi. L’aspetto più intrigante delle youngtimer è sicuramente la possibilità di optare per diversi stili, occasione che oramai si è definitivamente persa con i modelli più recenti, obbligati da linee e dettami che impongono poche e – ormai comuni – scelte.

It is statistically impossible to find equal concentration of cars at different events: if at Worth the mk2 rules over mk3, here at the Days the situation seemed to be a little more balanced. Indeed, the Golf mk2 present at the Days were not so many, but we found some interesting ones. What we like of mk2 is the the variety of solutions that can be made from, by starting from the colour to finish of the wheels. This is the most valuable aspect of all the youngtimers: the possibility to opt for different styles. We like it because, in some cases, this opportunity has now definitely lost with the most recent models, forced by the lines and dictates by those impose the few – and now common – modifies that we can make.

Questa mk3 olandese è un tuffo nel passato per tutti noi appassionati: paraurti US spec, front Vento, BBS RF lucidati e parafanghi stirati. Se chiudo un attimo gli occhi, posso ancora vedere il pitbull De Jong entrare in pieno petto a Xabi Alonso.

This mk3 from Netherland bring us directly in to the past: US bumpers, Vento front, polished BBS RF and rolled fenders: if i close my eyes, I can see pitbull De Jong tackles in the chest of Xabi Alonso.

La preparazione del motore e del vano motore riveste sempre un momento chiave e separatorio nel mondo del tuning: di norma non ci sono mezze misure, o l’aspetto è seguito, o è trascurato: ai Days abbiamo visto ogni sorta di swap ed ogni sorta di vano motore, dai 3.2 Porsche swappati persino sui Caddy, a dei motori longitudinali, a batterie di carburatori cromate e assetatissime.

The modification of the engine bay and the engine itself is always a key modification for each project: as usual, we can see any compromise weren’t taken: or the owner follows-up this area, or they neglect it: at VW Days we can saw every kind of swap and every kind of engine bay: from 3,2 V6 Porsche swapped in to a Caddy, or longitudinal engine in a Passat 2nd gen, or carbs battery chromed and with a very thirsty look.

Ed eccolo, il GTI che non teme i chilometri, le autostrade e la gendarmerie: sono due anni che la Zizzonigan ci porta in 3, static e con BBS LM da 18”, in tutta tranquillità ai Days. Quest’anno è anche stata selezionata per il concorso Show ‘n Shine, un riconoscimento che celebra la costanza e la passione che Mattia dedica alla realizzazione del suo progetto oramai da anni.

And here you can see our GTI, it doesn’t fear the kilometers, the highways and the gendarmerie: it’s been two years since Zizzonigan took all of 3, static and with a set of BBS LM 18”, to the Days without blinking an eye. This year has been also selected for the Show’n Shine, a recognition that celebrates the constancy and the passion that Mattia dedicates to the realization of his project for many years now.

Questa mk4 grigia, nonostante in alcuni momenti fosse quasi un tutt’uno con il cielo plumbeo, ha attirato la nostra attenzione per l’efficacia data dall’estrema semplicità e riduzione al minimo delle modifiche: il contrasto tra il set di Autostrada Modena in tinta con la carrozzeria e l’altezza da terra e il look total OEM funziona alla grande.

Despite some moments in which we could not see differences between this car and the sky behind it, this mk4 has drawn our attention to the effectiveness given by extreme simplicity and minimization of the modifies: the contrast between the wide set of Autostrada Modena and the height from the ground with a total OEM look works so great.

I VW Days non sono solo un campeggio riempito da auto tuning, ma sono anche un prestigioso evento Show’n Shine e un club con più di 20 anni di esperienza nel settore: tutto questo ha saputo generare, attorno al Club Golf IDF, un senso di comunità e fidelizzazione che è certamente da prendere ad esempio.

VW Days were not only a camping full of tuned cars, but theay are also a prestigious Show’n Shine event and a club with more than 20 years of experience: all of us have to learn a lot from Club Golf IDF from its way to generate loyalty and fidelization in the French VAG enthusiasts.

A proposito di Show ‘n Shine, sul parabrezza di questa golf mk4 – aka La Fastidiosa – campeggia un vistoso adesivo rosso: WINNER. Ebbene sì, Matteo ha ben deciso di partire da Ferrara per arrivare in Picardia e prendersi il trofeo più ambito, il Show ‘n Shine. Non vogliamo anticipare i dettagli, a breve arriverà la sua feature sul blog.

About Show ‘n Shine, you can admire on the windshield of this Golf mk4 – aka La Fastidiosa (you can translate into: The annoying one NdA) – stands out a flashy red sticker: WINNER. Yes, Matteo has decided to start his trips from Ferrara to get to Picardie and get the most hottest trophy of the event, best car of the Show’n Shine. We do not want to anticipate any details beacause soon you will enjoy his feature on our blog.

Già ammirata nella scorsa edizione (e non solo), questa mk4 con kit Jubi, targa quadra al posteriore e BBS RC concavi sembra direttamente essere uscita da un raduno USA: è sempre un piacere rivederla e constatare che, negli ultimi 12 mesi, ha mantenuto intatto il suo fascino.

We had already admired this mk4 in the last edition (and not only): kit Jubi, rear square plate and very concave one piece BBS RC. It seems arrived directly from US: it’s always a pleasure to see it again and notice that has kept its charm intact.

Come avrete sicuramente capito, noi di Spaghetti Garage abbiamo un debole per le Golf sino alla mk4 inclusa, pertanto, fermiamo questo primo reportage al 2003, anno di uscita di scena della quarta generazione. Ma, per farci perdonare, ecco una bella carrellata di chi si è sparato 1000 km (o più) in Golf per godersi l’evento e realizzare questo – e i prossimi – articoli, Andrea, Lorenzo e Mattia e degli altri ragazzi italiani con cui SG ha condiviso l’esperienza, il vincitore del Show’n Shine Matteo e sua moglie Lisa, Lorenzo e Giuliano. Per questo primo articolo è tutto ragazzi. Aspettatevi ancora qualche regalo da SG.

As you have certainly understood, Spaghetti Garage has a overexposed passion for the Golf until the mk4 included, therefore, we stop this first report to 2003, year of exit of the fourth generation. But, to ask your apologize, here is a nice gallery about the ones who drives 1000 km (or more) in a Golf to enjoy the show and to realize this – and the next – articles: Andrea, Lorenzo and Mattia and also to the others Italian guys with which SG shared the experience: the winner of the Show’n Shine Matteo with his wife Lisa, Lorenzo and Giuliano. For this first article it’s all boys. Expect some more gifts from SG.