Rounded, unbalanced, elderly and fascinating. Well done Ferdinand Porsche.

By 29 gennaio 2015Car History, Feature

Uno studio ben illuminato, solidi cavalletti per sorreggere bianchi fogli su cui disegnare la storia. Sullo sfondo una macabra croce nera su una bandiera rossa e l’immagine di un piccolo frustrato pittore austriaco immerso in deliri di potere e gloria. L’ ambizioso obiettivo di ottenere l’auto del popolo con cui diffondere la mobilità e la potenza industriale tedesca motivò gli sforzi di Ferdinard Porsche dai quali nacque un modello immortale, che negli anni riuscì non solo a far dimenticare le oscure origini ma a diffondere uguaglianza e fratellanza motorizzando intere aree del Mondo.

A well-lit office, a solid easel to sustain white papers on which to draw history. On the background a grim black svastika on a red flag and the image of a little thwarted Austrian painter buried in deliriums of authority and glory. The ambitious goal of building the first people’s car to spread the mobility and glorify the German industrial power have motivated the efforts of Ferdinand. The result was an immortal model that over the years managed not only to make people forget the obscure origins, but to spread equality and brotherhood giving all the continents of the World a car to drive.

IMG_8458 copy

IMG_8488 copy

Auto trasversale per eccellenza, la sua meccanica diede origine a una vasta famiglia di vetture: utilitarie, station wagon, furgoncini e sportive. Super sportive. Il maggiolino vide ufficialmente la luce nel 1939: l’auto del popolo era in grado di trasportare 5 persone, viaggiare almeno a 100 km/h a una media di circa 15 km/l. Motore a sbalzo posteriore a quattro cilindri contrapposti, raffreddamento ad aria, sospensioni indipendenti a barre di torsione, scocca semiportante, freni a tamburo e cerchi da 15”.

The Beetle was the first car to result attractive to all the differents classes because of its mechanical features: economy car, touring, van, sports and race car. The first Beetle has started its life in 1939: the car of the people was able to transport five men, travel at least 60 miles per hours at quite 10 miles per liter. With its four cylinder overhanging engine, aircooled, indipendenent suspension with torsion bars, drum brakes and 15” wheels was a innovative car for the 40s .

IMG_8453 copy

La meccanica semplice e collaudata da anni di utilizzo bellico venne poi travisata su altri modelli ideati da Porsche prima e dai suoi figli/nipoti poi. Nell’immaginario collettivo una sola grande auto è da sempre affiancata al Maggiolino. La Porsche 911. Qualcuno la ritiene semplicemente la sorella dopata del maggiolino, qualcuno sta ancora facendo analogie con il volo del calabrone per tentare di spiegarsi come faccia un auto con una distribuzione dei pesi totalmente sbilanciata a vincere ogni domenica su ogni tracciato. Noi ci limitiamo solo a osservare come le linee tonde e semplici delle prime 356 siano state confermate per lustri e si siano sempre dimostrare coerenti con i design dell’epoca, che la meccanica a cilindri contrapposti e raffreddamento ad aria abbia retto sino ai primi anni ’90, e che la trazione posteriore non si sia ancora completamente inchinata alla trazione integrale.

The simple and war-experienced mechanical features were transferred to others cars designed by Ferdinand and his sons / grandchilds, but the one and only car ever compared to the Beetle is the 911. Someone believes that the 911 was only a doped Beetle, others are still theorizing analogies with the flight of the hornet trying to explain how this unbalanced car is constantly winning every so many events at every track since the 60s. We can only observe that its simple and rounded linees of the firsts 356 were confirmed for decades and, year by year, they were always contemporary: the boxer aircooled engine was installed until the 90s and the rear wheel drive is still the go-to choice. 

IMG_8529 copy

IMG_8515 copy

IMG_8625 copy

IMG_8609 copy

Non si tratta più di semplici automobili. Per Porsche padre non si tratta più di semplici automobili dall’inizio del XX secolo ma per tutti gli amanti della guida e del design è il 1964 a recitare il ruolo di spartiacque. Nata come sportiva per 4 persone inizialmente fu accolta freddamente: troppo cara e instabile, specialmente se paragonata alle classiche sportive dell’epoca, la tendenza a sottosterzare in entrata di curva e sovrasterzare in uscita non la rendevano di certo facile da domare. La risposta di Porsche non si fece attendere: prezzo leggermente ribassato nonostante le piccole e diffuse migliorie tecniche. Dal 1967, con l’introduzione di nuove barre antirollio e cerchi in lega Fuchs più leggeri l’iniziale instabilità si trasformò, affinate le tecniche di guida, in un’imperfetta precisione che fece diventare la 911 icona dei gentlemen drivers.

It’s not only a car. To Ferdinand Porsche these cars were not only cars since the first years of XX century, but for everybody else 1964 is the year of the turning point. Born as a sports car for four people, initially was not too appreciated: too expensive and unstable, understeering entering curves and unexpectedly oversteering going out. Porsche’s answer was strict: improving mods and slightly lower price. From 1967, with the introduction of new anti-roll bars and lighter Fuchs wheels the 911 became an imperfect precise gentlemen drivers icon.

IMG_8580 copy

Gli anni ’70 hanno consacrato la fama della Porsche: nel 1972 debutta la Carrera RS. 2.7 cc da 210 cavalli, telaio, carrozzeria ed interni alleggeriti e la comparsa di alcuni tra i simboli Porsche: la ducktail e le strip adesive sulla fiancata. Fu la base per i modelli da competizione ad aspirazione naturale, affiancata nel 1975 dalla prima versione Turbo. Motore 3 litri sovralimentato da 260 cavalli e il primo esempio di “turbo look”: fiancate allargate, pneumatici maggiorati, grande alettone posteriore con incorporato l’intercooler.

The 70s consecrated Porsche’s fame: in 1972 made its debut the Carrera RS. 2.7 liter with 210 horse power, dedicated chassis, lighter bodywork and interior, and the introduction of some Porsche symbols: ducktail spoiler and Carrera stickers on the doors. It was the basis for all the racing versions and it was approached by the first Turbo in 1975. 3 liter, 260 horse power turbocharged engine and what lead to the born of the “turbo look”: widened sides, larger tires and large rear wing including the intercooler.

IMG_8582 copy

IMG_8585 copy

IMG_8658 copy

IMG_8660 copy

La leggenda Porsche nasce tra le colline e le città europee in cui i valorosi uomini che hanno osato spingere le agili vetture di Stoccarda hanno scritto intere pagine di storia del motorsport. I compatti motori a cilindri contrapposti si sono meritati la fama di cui godono per aver saputo sconfiggere negli anni le foreste e i tortuosi circuiti: Spa, LeMans, Hockenheim, Nurburgring sono solo alcuni chilometri che il mito ha percorso. La stessa meccanica che la domenica dominava il rally di Montecarlo il lunedì prendeva il sole a Saint-Tropez.

The legend of Porsche has grown through european hills and cities in which brave men dared to push Stuttgart cars to their limit in order to write the pages of motorsport history. The boxer engines have earned theif fame defeating both forests and winding circuits: Spa, LeMans, Hockenheim, Nurburgring are just a few kilometers that the myth has traveled. The same mechanics that dominated the Monte Carlo rally on Sundays, on Monday was sunbathing in Saint-Tropez.

IMG_8696 copy

I fari anteriori tondi e sporgenti, quelli posteriori bassi ed inglobati in una fascia, e il raffreddamento ad aria dei sei cilindri contrapposti furono il leitmotiv delle Porsche sino al 1997. Dopodiché arrivarono dei fari anteriori a forma di uovo fritto, la scomparsa della fascia posteriore e, soprattutto, l’introduzione del raffreddamento liquido: se di rottura doveva trattarsi, i dirigenti Porsche non scelsero le mezze misure. Continuarono, e continuano tutt’ora, a produrre delle 911 dalla grande qualità e dall’impostazione tradizionale, ma per gli amanti malinconici di auto passate la storia in un certo senso si è interrotta. Noi abbiamo scelto di smettere di guardare il film all’intervallo, di perderci il momento in cui il cattivo sembra sopraffare l’eroe. Però non ci preoccupiamo, ci hanno riferito che il lieto fine si discosta dalla trama iniziale ma non manca.

The round and prodtruding headlights, the low and striped rear lights, and mostly the air-cooled horizontally opposed six cylinders were the leitmotif of Porsche until 1997. Then some fried egg-shaped headlights, separate rear lights and -above all- the introduction of water cooled system: if they had to break the rules, at Porsche they did not chose half-measures. They continued to produce great cars with reminiscences of their heritage, and they still do up to these days, but for melancholy lovers of vintage cars the history somewhat ends here. We chose to stop watching the film during the interval, to lose the moment when the rival seems to overwhelm the hero. But we don’t worry, they told us the movie gets a little different but it keeps the happy ending.

IMG_8791 copy

IMG_8396