La Finanziera. Matteo’s refined VW Golf mk4

By 5 novembre 2013Feature

Fin dal lancio nel 1997, la Golf mk4 ha dominato la scena automobilistica diventandone rapidamente un’icona tuttora attuale, grazie al suo design pulito ed elegante intramontabile ed alla elevata qualità di realizzazione. L’enorme successo nel mercato dell’auto ha portato un altrettanto estesa diffusione nel campo della personalizzazione dell’auto: da quasi 15 anni viene spesso scelta come project car su cui riversare dedizione, gusto ed impegno. Acquistare una mk4 non è di certo una grande sfida: renderla unica sì.

Since its debut in 1997, the mk4 Golf has dominated the car world in his sector, quickly becoming a style icon, still contemporary thanks to its clean and elegant design. The big success in the car market led to a similarly huge spread in the customizing world: it’s still chosen as project car almost 15 years since its launch. Buying a mark 4 isn’t a big challenge: making it distinct is.

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Matteo da sempre sperimenta in prima persona le modifiche sulle sue auto in un processo di costante miglioramento e nel 2009 ha deciso di dedicarsi interamente alla realizzazione del progetto perfetto: acquistare una Golf mk4 GTI TDI reflex silver e lavorarne ogni componente meccanica.

Matteo has always been a DIY boy. He likes to work on his cars, trying to constantly improve them while keeping them under his meticulous eyes, and in 2009 he decided it was time to put his effort into a serious build: a reflex silver mk4 golf GTI TDI.

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Dopo decenni di lavori motoristici, intenzionati a spremere ogni cavallo dai blocchi motore sotto le sue mani, ha deciso di cambiare direzione lavorando a qualcosa di più sostenibile: Matteo si è focalizzato principalmente sull’aspetto meccanico ed estetico, trascorrendo gli ultimi tre anni a studiare la combinazione perfetta di altezza e fitment. Il ribassamento estremo di una golf mk4 causa numerosi problemi di attriti ed interferenze tra i braccetti, la scatola guida ed il telaio per risolvere i quali Matteo ha optato per un assetto AP regolabile, un kit camber plate SPC e un avantreno completo Audi S3. Tuttavia per realizzare tutti gli interventi necessari Matteo si è immedesimato nel Dr. Victor Frankestein modificando i trapezi, la slitta, l’assetto AP e i supporti motore, rialzati di un centimetro e mezzo. Si può fare! [cit.]

After more than 10 years building engines, aiming to squeeze out the maximum power each block could handle, he wanted to switch his commitment to something more sustainable: Matteo focused on mechanics and aesthetics, spending the last 3 years working on the perfect combination of ride height and wheel fitment. Lowering a mk4 to extreme heights generates loads of friction and interference issues among braces, the steering rack and the frame. Matteo opted for AP coilovers, SPC camber plate kit, raised motor mounts and a full Audi S3 subframe. As in Mary Shelley’s book, late in the evening Matteo turned into Mr. Frankenstein. Lots of sleeping hours were spent cutting and welding in order to rise the entire drivetrain. IT COULD WORK! [cit.]

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Risolti i problemi relativi all’asse anteriore, Matteo si è concentrato sul posteriore affrontando il secondo problema cronico delle golf mk4: l’avanzamento del ponte rigido posteriore, che ha reso necessario un arretramento di quindici millimetri per ottenere, grazie anche al contributo di piastre camber e toe shims, un impatto visivo laterale proporzionato.

Once the front axle was assured to work properly, another critical mk4’s aspect emerged: the rear axle, which naturally advances on mk4s, was begging to be pushed back in its position. Thanks to camber plates and proper toe shims, the side view is now harmonic and balanced.

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La scelta del fitment è l’aspetto più delicato dato che sulla golf mk4 si è già sperimentato ogni tipo di soluzione. Matteo non è stato da meno testando numerose configurazioni: 225/45 17 su cerchi OEM (Santamonica, S3, TT mk2) e OZ Futura; 215/4 18 su S4 e BBS LM (con i quali l’abbiamo ammirata al Wörthersee 2013) e 215/35 19, step attuale, su inconsueti Porsche Cayenne. In movimento i 19″ con le razze tondeggianti e la spalla nascosta perfettamente dal passaruota attirano gli sguardi di tutti gli appassionati in un vortice ipnotico.

The 4th generation has been subject of countless experiments about wheels and tyres, and Matteo has tested a lot of configurations himself: 225/45r17 on Santamonica, S3, TT mk2 and OZ Futura; 215/40 18 on S4 and 8,5j BBS LM and now he is sporting 215/35r19 on Porsche Cayenne wheels. The 19″ big presence, with its rounded spokes and the tire side perfectly hidden into wheel arches, surely hypnotizes and attracts enthusiasts’ stares.

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Il fascino dello stance viene amplificato dal colore, il grigio guardia di finanza. La verniciatura è l’unica modifica non eseguita da Matteo che ha realizzato personalmente le migliorie estetiche dell’intero frontale. Dall’America è arrivato un intero paraurti US al quale è stata rimossa la fascia paracolpi per poi innestarla sull’europeo, ritenuto qualitativamente migliore. Xeno, specchietto piccolo inglese lato guida ed un delicato allargamento dei parafanghi completano la lista delle modifiche.

The charm of this fitment is amplified by the “Guardia di Finanza Grey” paint. The Guardia di Finanza is a military body which deals with infringements of the laws governing income tax and monopolies, and their cars and uniforms are of this iconic grey. The paintjob is the only modification that hasn’t been done by Matteo himself, who designated a professional worker for a stunning result. An US front bumper was ordered from the USA, and its protective strip has been removed to be inserted in the european one, considered qualitatively better. Xenon headlights, UK driver side mirror and a subtle arches pulling completes the list.

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L’interno non è stato affatto trascurato adattando numerosi componenti OEM: sedili Recaro full pelle e cruscotto R32, impreziosito dal kit completo alluminio, tachimetro SE e bocchette dell’aria Bora personalizzate.

The interior was not neglected, since Matteo fitted many OEM parts: Recaro full leather seats and R32 dashboard, enhanced by an aluminum kit, Sport Edition tachometer and customized Bora air vents.

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A prima vista potrebbe sembrare un’auto stock, caratterizzata solo da rivisitazioni a cerchi e assetto. Invece rivela nei piccoli dettagli, un grande lavoro di rifinitura, che solo chi eleva la ricerca della qualità in ogni componente a propria scelta di vita può comprendere.

At first sight it might seem a stock car, emphasized only by coilovers and wheels. Instead it reveals, in the smallest details, a stunning finishing job that only who raises the pursuit of quality  to a lifestyle and a state of mind  may comprise.