Trinacria on the road: XXV Giro di Sicilia

By 25 agosto 2015Events

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La Sicilia automobilistica del primo 1900 è in estasi per la Targa Florio, organizzata lungo le strade della catena montuose delle Madonie.  Dal 1906 moltissimi corridori si sono sfidati ma dopo le prime edizioni e il terremoto di Reggio e Messina del 1908 l’entusiasmo iniziale sembra essere svanito. Vincenzo Florio deve fronteggiare sia una minor partecipazioni di team ufficiali sia una crescente ostilità dell’opinione pubblica, avverse alle pericolose corse di velocità su strade pubbliche e risentite per le difficoltà collegate al sisma. E’ il 1911 e l’idea per l’anno successiva è creare una grande corsa di regolarità lungo le litoranee: i progetti si tramutano in realtà l’anno successivo. E’ il 1912 e il mattino del 25 Maggio e dal piazzale Villarosa parte la prima edizione del Giro di Sicilia. I 26 partenti stanno per affrontare i 965 km seguendo il percorso così definito: Palermo, Cefalù, Messina, Catania, Trapani e di nuovo Palermo. Vince l’inglese Snipe coadiuvato dall’ italiano Pedrini sulla torinese SCAT 25/35 da 4,7 litri in 24 ore e 37 minuti.

The car scene in the Sicily of first years of XX century was excited of Targa Florio, organized through the roads of Madonie mountains chain. Since 1906 a lot of drivers have challenged them selfes but after the first succesful editions and the Reggio Calabria and Messina 1908 earthquake the starting enthusiast fell down. Vincenzo Florio had to challenge both a minor partecipation of official teams both a growing ostility from public opinion, no more so friendly with road races and in economical and social crysis due to the massive erthquake. It was 1911 and Florio wont to change the formula of his race: a big regularity race through the entire Sicily. Only in the next year, 1912, the projects has a real application: the morning of May the 25th from the Villarosa square started the first stage of Giro di Sicilia. The 26 racers had to race along 965km following this path: Palermo, Cefalù, Messina, Catania, Trapani and again Palermo. English driver Snipe won the first race helped by Pedrini on the 4,7 Liter SCAT 25/35 in 24 hours and 37 minutes.

EType abitacolo

FORD statua

Dopo oltre 100 anni lo spirito del Giro di Sicilia è ancora presente nella regione della Trinacria: il 4 giugno 2015 è ufficialmente partita la venticinquesima edizione. Il percorso si è sviluppato su quattro tappe viaggiando attraverso sette delle nove province siciliane. Gli oltre 150 iscritti si sono ritrovati in via Libertà, a Palermo, da cui è partita la prima tappa con destinazione Campobello di Mazara nel trapanese. Meta finale della seconda tappa è lo storico autodromo di Pergusa situato nella provincia di Enna. Il percorso ha visto l’attraversamento delle limitrofe province di Agrigento, Caltanissetta e Catania. L’arrivo della terza tappa è stato fissato nel messinese, a Milazzo Parco Corolla, da dove è stata prevista la partenza per la quarta ed ultima tappa, con il definitivo rientro a Palermo.

La partenza fissata in Via Libertà in Palermo ha concesso la possibilità ai molti appassionati di poter camminare accanto alle auto iscritte e ammirare senza alcun tipo di paletti o ostacoli. L’elevata quantità di iscritti ha inoltre permesso di gustare un vasto assortimento di veicoli, dalle centenarie SPA “Società Piemontese Automobili” 25/30 HP,  SCAT “Società Ceirano Automobili Torino” Tipo C Racer e  Nazzaro Tipo 3 alle recenti Maserati e Ferrari degli anni 2000.

After more than 100 years the spirit of Giro di Sicilia is still present in Trinacria’s region: June the 4th 2015 is officially started the 25th edition. The path is defined throught seven of the nine sicilian districts. More than 150 competitors have meet themselfes in Libertà street, in Palermo, from where the first stage has started: the destination was Campobello di Mazara, in Trapani area. Second stage arrived to Pergusa, Enna area, in which an historical autodromo still lives with fast straight and exciting views. Third stage, after passing through Agrigento, Caltanissetta and Catania, arrived in Messina, at Milazzo Parco Corolla. Fourth and last stage with the final ending in Palermo.

The start in Libertà street in Palermo has allowed all the enthisasts to join the cars, walking side by side to admire without obstacles and limitations. The huge quanitity of competitors has given the oppurtinity to see a large range of vehicles, from centenarial SPA “Società Piemontese Automobili” 25/30 HP, CAT “Società Ceirano Automobili Torino” Tipo C Racer,  Nazzaro Tipo 3 to the recent Maserati, Ferrari of 2000s.

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Dall’ Austria alla Sicilia la strada è lunga, ma decisamente divertente. Ci piace immaginare che questo 124 Abarth del 1972 abbia fatto un lunghissimo trasferimento tra Alpi e Appennini, pianure e coste per raggiungere la Sicilia.  Presentata al Salone di Torino nel novembre del 1972 ha saputo da subito imporsi nei Campionati Europei e Mondiali Rally nel breve periodo compreso tra il 1972 e il 1975. Il ciclo di partecipazione ufficiale al campionato europeo si apre e si chiude con le due vittorie iridate: all’esordio, nel 1972 con il comense Raffaele Pinto a all’ultimo atto, nel 1975 con il ravennate Maurizio Verini. Per l’Abarth si tratta dell’ennesima vettura di successo preparata in grande serie. La versione stradale si caratterizza per l’allora innovativo bialbero Lampredi a cinghia dentata da 1,8 litri con due carburatori doppio corpo da 44 e, per l’epoca, finezze tecniche quali sospensioni indipendenti anteriori e posteriori e quattro freni a disco. La coppia Fessl Artacker ha gareggiato nella classe “Modern” riservata a vetture immatricolate dopo il 1971 ed ha concluso al 23° posto assoluto e 5° di classe.

From Austria to Sicily the road is long, but extremely fun to drive. We like imagine that this 1972 124 Abarth has been driven along the way between Alps, Appennini, flat and seaside to reach the Sicily. Showed ad Torino automobile in November 1972 has raced and won in European and worldiwide Rally Championship in the years between ’72 and ’75. First and last year of races were successful with the winning of two european championship with Raffaele Pinto in 1972 and Maurizio Verini in 1975. For Abarth this 124 was another street car that was tuned by his techinicans and sold in big serires. Street legal 124 Abarth has a powered 1,8 Liter DOHC engine worldwide known as “bialbero Lampredi”, by the name of the engineer, with toothed trasmission belt, 44 carburetors, front indipendent suspensions and four disk wheel brake. Fessl-Artacker has challenged in class “Modern” for vehicles from 1971 and it has ended at 23th absolute ranking and 5th opf class. 

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Ai blocchi di partenza le vetture iscritte nella categoria Veteran hanno suscitato l’interesse degli appassionati: la Ford A Roadster #18 del 1929 ha concluso la competizione al 97° posto assoluto. In America è stata commercializzata con un 4 cilindri in linea da 3,3 L garantiva ai fortunati proprietari una potenza di 40 cv e una velocità massima superiore ai 100 km orari. In Europa fu venduta con un 2 litri depotenziato  da 28 cv . Se all’epoca la gamma cromatica disponibile era limitata a 4 colori, lo stesso non si può dire a riguardo della varietà di versioni in cui venne prodotta dal 1927 al 1932: 10. Fu la prima Ford ad utilizzare i comandi a pedale per la gestione dell’acceleratore, dell freno e della frizione.

At the starting blocks the Veteran class cars have attracted the interest of fans: the 1929 #18 Ford A Roadster has ended the XXV Giro di Sicilia at 97th absolute ranking. In America this car was sold with 4 cylinder 3,3 Liter with the power of quite 40 hp and a top speed of over 100 km/h. In Europe it was sold with a 2 Liter with a reduced power of 28 hp. If in 1929 the range of colour was limited to four, the same can not be said about the variety of versions produces since 1927: 10 different ones. It was the first Ford to introduce the foot controls to manage accelerator, brakes and clutch.

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La maggior parte delle storie delle leggende inglesi del motorsport sono iniziate pressochè nello stesso modo: il genitore aveva una fabbrica, di norma biciclette o qualche possedimento terriero, il figlio di nascosto viveva il sogno di gareggiare al Tourist Trophy o di costruire auto in grado di vincere su ogni circuito. La storia della Riley non si allontana di molto. Fondata da Percy, la Riley Engine Company iniziò a produrre motori per motociclette, brevettò cerchi a montaggio e rapido e finì per costruire motori per la RAF. Nel 1935 fu prodotta la Riley Spirite vincitrice del Tourist Trophy del 1936 e scelta come auto di Mike Hawthorn. 80 anni dopo il debutto, una Sprite TT del 1938 è arrivata in Sicilia per calcarne le sue strade con un equipaggio nostrano ma battente union jack.

Most of the British motorsport legend’s stories began almost in the same way: the father had a factory, ususally bicycles, of he was a landholdings. The son, the real hero secretely lived the dream of racing in Tourist Trophy or built cars able to win everywhere. The story of Riley was not so different. Founded by Percy, the Riley Engine Company had started to manifacture motorcycle engines, had patented wheels mount and had built engines for the RAF. In 1935 the Riley launched the Spirite, winner of Tourist Trophy in 1936 and chosen by Mike Hawthorn. 80 years are left since its debut and at XXV Giro di Sicilia a 1938 Spirite TT has raced to run this region with a national named crew swinging union jack.

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L’ Alfa Romeo Giulia Spider fu presentata nel 1963 in sostituzione della Giulietta Spider. Le differenze tra i due modelli sono poche, ma tutte ben visibili in questi scatti: presa d’aria sul cofano anteriore e l’indicazione della cilindrata sul baule posteriore. Il 1600 spider monta la classica meccanica Alfa Romeo: bialbero in lega leggera da 90 cavalli, trazione posteriore, cambio cinque marce e inizialmente freni a tamburo. Emblema dell’eleganza senza tempo degli anni ’60 le linee delle spider di Arese attraggono anche i meno appassionati al mondo dell’automobilismo mentre il caratteristico rumore del bialbero e le prestazioni dinamiche rapiscono i veri amanti della meccanica: è impossibile non provare emozioni di nostalgia e di bramosia alla vista di una vecchia Alfa spider, vera leggenda italiana su quattro ruote.

Alfa Romeo Giulia Spider was introduced in 1963 to replace the Giulietta Spider. The differences between the two models are few, but all clearly visible in these shoots: air intake on the bonnet, and the tag with the displacement on the rear trunk. 1600 spider mounts Alfa Romeo legendary mechanic: light alloy DOHC with 90 hp, rear wheel drive , five speed gearbox and drum brakes all around . Timeless elegance emblem of the 60s, the lines of the spider of Arese are still able to attract all the people, while the characteristic sound of Portello’s DOHC and the dynamic performance kidnap true lovers of mechanical : it is impossible not to feel emotions of nostalgia and lust at the sight of an old Alfa spider , a true Italian legend on four wheels.

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Ogni modello di Porsche 911 ha saputo distinguersi mantenendosi comunque sempre fedele all’idea originale: trazione posteriore, motore boxer a sbalzo posteriore, linee armoniose e, sino agli anni ’90, raffreddamento ad aria. Parallelamente alle tradizionali 911 Porsche ha comunque sempre cercato di essere competitiva sul mercato attraverso una netta diversificazione di gamma: negli anni ’70 questa non sempre vincente strategia si basava sul modello 914, motore boxer quattro cilindri raffreddato ad aria ma linee totalmente innovative rispetto gli standard Porsche. Al XXV Giro di Sicilia hanno partecipato 356, 911, 914 e 930 con esemplari dal 1957 al 1996.

Every 911 Porsche model has been able to distinguish itself from other ones but remaining faithful to the original idea : rear wheel drive , boxer engine rear overhang , harmonious lines and until the 90s , air cooled. Side by side with the tradition, Porsche has always tried to be competitive in the market through a clear diversification of the range. In the 70s this is not always a winning strategy and it was based on the 914 model, with four cylinder boxer engine , air cooled, innocative lines totally far by Porsche’s standards. At XXV Tour of Sicily took part 356, 911, 914 and 930 from 1957 to 1996 .

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Rosso è il colore destinato alle auto da corsa italiane: con questa livrea i nostri costruttori hanno saputo imporsi in ogni competizione motoristica  alla quale hanno partecipato. Rosso è il colore della passione, necessaria per continuare a guidare oggi, a distanza di anni, modelli come la Ferrari 328 GTB e la rara Maserati Shamal. Nate a pochi chilometri di distanza  hanno poco in comune oltre il colore, la terra natale e il numero di cilindri: 8. 270 cavalli, aspirato in posizione posteriore centrale per la rossa di Maranello, 330 cavalli,  bi-turbo collocato anteriormente per la rossa di Modena. Pininfarina per il cavallino, Gandini per il tridente. Ora queste potenze non impressionano più, ma alla vista i gloriosi modelli anni ’80 ’90 incutono ancora oggi un grande timore reverenziale.

Red is the Italian color for racing cars: with this livery our builders have been able to win all the motorsport competitions attended. Red is the color of passion , needed to continue to drive today , after many years , models such as the Ferrari 328 GTB and the rare Maserati Shamal. Born just a few kilometers away, they have few specs in common beyond the color, the native land and the number of cylinders : 8. 270 horsepower , naturally aspirated rear center engine for Maranello red car; 330 horsepower , twin turbocharged engine placed in front for the red of Modena . Pininfarina for the rising horse , Gandini for the trident . Now these powers do not impress , but the sight of the glorious 80s 90s models inspire still a great awe .

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 Passano gli anni, il colore rosso indica sempre passione e corse, ma i grandi costruttori non possono ignorare i dettami dello stile degli anni ’10 del nuovo millennio: il bianco non è appannaggio solo di taxi e di anonime street sleeper. Il bianco, colore da sempre dedicato a innocenza e purezza va su ogni tipo di vettura: dall’utilitaria base all’ammiraglia di lusso alla piccola sportiva estrema. Sono passati molti anni dai grandi successi indipendenti: ora FCA detiene il controllo su Ferrari, Maserati e AlfaRomeo. Dopo anni bui sembra essere scesa nuovamente la luce su Maserati e AlfaRomeo: che sia questo il motivo della scelta del colore bianco?  E’ il caso della Maserati GT del 2010, coupè spinta da un otto cilindri Ferrari e disegnata da Pininfarina e della recente sportiva di Arese, la 4C, destinata a diventare un’ istant classic e prodotta negli stabilimenti di Modena della Maserati. Telaio monoscocca in carbonio progettato seguendo un brevetto Dallara per vetture F1, compatto 4 cilindri turbo da 1,7l, la piccola sportiva di Arese eroga una potenza di una  hatchabk GT di segmento C sul peso di una piccola utilitaria del segmento A: ben tornata Alfa!

 Years pass, the color red always indicates passion and races, but the big manufacturers can not ignore the dictates of the style of the ’10s of the new millennium: the white is not only the colour of taxis and anonymous street sleeper. The white, always dedicated to innocence and purity it goes on all kind of vehicles: from small subcompact car, to flagship luxury or to the extreme sports cars. Many years have passed from the great indipendent successes and now FCA has control of Ferrari, Maserati and Alfa Romeo. After dark years, it seems the Maserati and AlfaRomeo have again see the light. Maybe is this the reason for choosing the color white? From this new ownership boht Maserati and Alfa Romeo have created joint-ventured sports cars: 2010 GT, a coupe powered by a Ferrari eight-cylinder designed by Pininfarina and the recent 4C, destined to become an’ instant classic, produced at Modena Maserati’s plant. Carbon monocoque frame designed following a Dallara’s patent for F1 cars, compact 4-cylinder turbo 1,7l, in the center of the small Arese sportcar, produces a power of a hatchabk GT C-segment on the weight of a small compact of A segment: welcome back Alfa!

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Il XXV Giro di Sicilia ci ha permesso di vivere le emozioni di un grande classica dei primi del Novecento e ammirare per la prima volta rare vetture e osservare nuovamente grandi classici, il tutto calato nello splendido contesto siciliano di Palermo e Cefalù. A presto Sicilia.

XXV Giro di Sicilia has allowed us to revive the emotion of a ‘900 great italian classical race, admire for the first time rare vehicled and observe again the automotive masterpieces in the awesome contest of sicilian cities as Palermo and Cefalù. See you soon Sicily.