Foto: FTfoto | www.ftfoto.it

This edition will be remembered by all enthusiasts for years to come as one of the strangest Wörthersee Tour. First of all, the increase of hostility demonstrated by policemen to car enthusiasts, second the decrease of attendance in the weeks before the event and last, the snow on the lake. Either you consider these adversities or peculiarities, but we want to show you what our trip was about. To reach our target, we want to tell you our fast trip splitting our tale in chapters.

Questa edizione del Worthersee Tour verrà ricordata da tutti gli appassionati per gli anni a venire come una delle più strane. Prima di tutto, l’incremento di ostilità dimostrato dalla Polizei verso noi appassionati, in seguito la riduzione della presenza nelle settimane precedenti l’evento, e in ultimo la neve sul lago. Ma, tralasciando tutte queste avversità, noi vogliamo mostrarvi gli aspetti positivi del nostro viaggio, dividendoli in brevi capitoli.

Read more →

Foto: FTfoto | www.ftfoto.it

The culture of white tuned Beetles has deep roots in mass human culture thanking Walt Disney and his Herbie. In the years a lot of 53s replica were built while other thousands of customers have tuned Beetle following different ways: Super Beetle, Cal look, Baja, Dune buggy, Volksrod and Narrowed beam. In ’97 the New Beetle has been launched by VAG Group but it’s only in 2011 with the third gen that Volkswagen has fully reached the target to recreate the myth.

La cultura dei Beetle bianchi personalizzati ha profonde radici nella cultura del popolo grazie a Walt Disney e al suo Herbie. Negli anni sono state costruite molte repliche della #53 mentre moltissimi altri ragazzi hanno preparato i Beetle seguendo strade differente: Super Beetle, Cal look, Bja, Volksrod e ponte stretto. Nel 1997 VW ha lanciato il New Beetle ma è stato solamente nel 2011 con la terza generazione che la VW ha pienamente raggiunto l’obiettivo di ricreare il mito. Read more →

Foto: FTfoto | www.ftfoto.it

Siamo tornati nuovamente sul lago Wörthersee, due settimane prima del GTI Treffen. Nella scena della personalizzazione dell’automobile è fin troppo frequente imbattersi in auto create solo per suscitare interesse, senza alcuna concreta base di gusto e coerenza nelle modifiche. Fortunatamente questa S3 Sedan incontrata in Carinzia non appartiene a questa categoria.

We came back once again to the Worthersee Lake, two weeks before the GTI treffen. Recently in the custom car scene it’s even more frequent to meet cars built only for appearance without any concrete basis of taste or coherence in the modifies. Fortunately this S3 sedan spotted at last Wörthersee it’s not included in that sample.

Read more →

Foto Andrea Tagliabue | www.ftfoto.it

Ad oggi ignoro ancora il preciso momento in cui sono diventato un appassionato di auto e francamente, ne ignoro anche l’eventuale esistenza. Non sono in grado di evocare un singolo evento in cui far germogliare le radici della mia passione. Non sono nato sul sedile posteriore di nessuna berlina o coupè, mio padre da anni aveva intrapreso una brillante carriera di prudente guidatore nel più profondo rispetto delle regole del cds e non ho mai corso in un kart ma per anni ho pazientemente sfogliato vecchi Autosprint ingrigiti e impolverati, annusato lo scarico del 131 del postino e pregato chiunque di accelerare ovunque fosse possibile.

Actually I still ignore the precise moment in which I felt in love with cars and honestly, I ignore if it exists or not. I’m not able to evoke a single frame in which collocate the roots of my passion. I was not born on a rear seat of a fast sedan or a coupè, my dad has chosen to drive carefully since the birth of his first son respecting all the silly street rules and I have never drove a go-kart but for years in my childhood I have browsed old black and white dusty duddy’s Autosprint, I have smelt the exhaust of mailman’s 131 and I have pleaded every driver to speed up everywhere was possible.

Read more →

Foto Andrea Tagliabue | www.ftfoto.it

Se non fosse per la targa italiana, se non fosse per l’età non proprio verde di Paolo, se non fosse per la vegetazione scarna di palme, nessuno di noi si stupirebbe se dalle porte in legno uscisse un gruppo di springbreakers in libera uscita. La combinazione tra la Passat 3bg e la scala cromatica di questo piccolo motel lombardo sembra che possa farci attraversare l’Oceano per poi sbarcarci in un piccolo parcheggio di Miami, nei pressi di South Beach. Una Passat 3bg in America potrebbe essere tranquillamente considerata come l’auto di famiglia da prestare ai figli e pertanto guidata da cinque giovani studenti del Wisconsin forti di qualche documento finto e di qualche rada peluria. Invece siamo in Italia, e questa Passat la guida abitualmente Paolo, 30 anni suonati ma animato dallo stesso spirito giovanile.

If It were not for the italian plate, if it were not for the owner’s age, if it were not for the greenery lacking of palm tree, any one of us would be surprised if from wooded doors could exit a group of springbreakers. The combination of 3bg Passat and the chromatic scale of this little hotel lets us fly over the Atlantic Ocean to land in a little parking of South Beach, Miami. In USA this 3bg could be considered as the family’s car to be borrowed from the son for his college experience and so could be driven by a group of five Wisconsin’s students with fake documents and a tiny beard. But we are in Italy, and this Passat is daily driven by Paolo, more than 30 years old but moved by the same teen spirit.

Read more →

Foto Andrea Tagliabue | www.ftfoto.it

I bambini a Natale scrivono piccole lettere a un vecchio signore lappone, giurando di non aver combinato malefatte e promettendo fioretti in caso di avvenimenti indesiderati. Contengono liste di desideri frutto di gusti estemporanei, marketing proattivo o idee intime. Spesso sono i genitori ad aver trasmesso una passione, a volte involontariamente, talvolta semplicemente comportandosi seguendo il proprio istinto. Enrico, a 21 anni ha smesso di firmare lettere al vecchio dalla barba bianca, o di comportarsi da chirichetto, specialmente se si parla di auto. A Enrico piace guidare, e anziché attendere risposte in finlandese, si è impegnato in prima persona per affrontare il mercato tedesco: Auto, e30 325i, fur den Export.

Children use to write some letters to an old Lappish man, vowing a total lack of wrongdoing and promising small sacrifices in case of unwanted episodes. They contain list of desires, sometimes from temporary tastes, proactive marketing or personal ideas. Parents often give passions, sometimes  accidentaly, sometimes following their nature. Enrico, at 21 years stopped signing letters to Santa for years and acting as an altar boy, expecially if the topic is car: Enrico likes driving hard, time ago has started to sign check to realize his desires and he doesn’t wait any finnish answer, eventually in German: Auto, e30 325i, fur den Export.

Read more →

cornice post per facebooka

Tutti abbiamo una nostra routine del sabato mattina: chi fa colazione al bar, chi la salta dormendoci sopra, chi si sveglia alle sei e mezza e chi arriva a casa a quell’ora.

51 sabati mattina si susseguono durante l’anno e il nostro weekend si sviluppa seguendo, deludendo, rinvigorendo le nostre attese anticipando gli umori di 51 sabati pomeriggi e di altrettante domeniche. È vero, non sono assolutamente tutti uguali i fine settimana: c’è il worthersee tour five weeks before, c’è il gran premio preferito a Spa, Monza, Cadwell Park o all’Isola di Mann, c’è il derby che quest’anno con Luiz Adriano e Balotelli non è cambiato nulla, ci sono le elezioni con il voto di pancia e le immancabili maratone televisive con sondaggi e interviste.

In quei 51 sabati ci imbattiamo nelle più svariate casistiche: qualcuno di noi incarica il destino di fargli da guida e luce, altri si appellano alla totale indifferenza del cosmo. Qualcuno ricava il tempo per leggere il giornale, altri sacrificano qualche passione per trascorrere del tempo con le persone care, altri pensano a mangiare e festeggiare, altri si rattristano. Ciò che ci accomuna è invece il pensiero di ritrovarsi poi un weekend intero, qualunque esso sia, a parlar di auto, a consigliarci con le nostre esperienze e darci supporto nelle fasi di depressione che si susseguono nei nostri progetti per arrivar alla consapevolezza che ciò che si è costruito è ciò che ci rappresenta e ci completa.

Everybody has a saturday morning routine: someone takes breakfast at the bar, someone skips it sleeping till lunch, someone wakes at 6.30 am, someone comes home at the same time.

51 saturday mornings take place during the year, forestalling, betraying, strengthening our expectations of afternoons and saturdays. Well, not every weekend is the same: there are Worthersee tours, F1 grand prix in Spa, Monza, Cadwell Park or Mann Island, there are soccer derbies and election days, action movies at the cinema and slow TV shows in the living room.

During these saturday we stumble on every sort of event: some of us sacrifice passions to spend time with the family and vice versa, some of us get excited and some of us get sad. Yet some of us are linked by shared activities and hobbies, and car guys have a peculiar way to do it: car shows and meetings. The SG staff’s choice goes for the latter option.

Read more →

old 3

La Sicilia automobilistica del primo 1900 è in estasi per la Targa Florio, organizzata lungo le strade della catena montuose delle Madonie.  Dal 1906 moltissimi corridori si sono sfidati ma dopo le prime edizioni e il terremoto di Reggio e Messina del 1908 l’entusiasmo iniziale sembra essere svanito. Vincenzo Florio deve fronteggiare sia una minor partecipazioni di team ufficiali sia una crescente ostilità dell’opinione pubblica, avverse alle pericolose corse di velocità su strade pubbliche e risentite per le difficoltà collegate al sisma. E’ il 1911 e l’idea per l’anno successiva è creare una grande corsa di regolarità lungo le litoranee: i progetti si tramutano in realtà l’anno successivo. E’ il 1912 e il mattino del 25 Maggio e dal piazzale Villarosa parte la prima edizione del Giro di Sicilia. I 26 partenti stanno per affrontare i 965 km seguendo il percorso così definito: Palermo, Cefalù, Messina, Catania, Trapani e di nuovo Palermo. Vince l’inglese Snipe coadiuvato dall’ italiano Pedrini sulla torinese SCAT 25/35 da 4,7 litri in 24 ore e 37 minuti.

The car scene in the Sicily of first years of XX century was excited of Targa Florio, organized through the roads of Madonie mountains chain. Since 1906 a lot of drivers have challenged them selfes but after the first succesful editions and the Reggio Calabria and Messina 1908 earthquake the starting enthusiast fell down. Vincenzo Florio had to challenge both a minor partecipation of official teams both a growing ostility from public opinion, no more so friendly with road races and in economical and social crysis due to the massive erthquake. It was 1911 and Florio wont to change the formula of his race: a big regularity race through the entire Sicily. Only in the next year, 1912, the projects has a real application: the morning of May the 25th from the Villarosa square started the first stage of Giro di Sicilia. The 26 racers had to race along 965km following this path: Palermo, Cefalù, Messina, Catania, Trapani and again Palermo. English driver Snipe won the first race helped by Pedrini on the 4,7 Liter SCAT 25/35 in 24 hours and 37 minutes.

Read more →

IMG_6856

Ogni storia racconta di intrecci ed elementi comuni che legano a doppio filo luoghi, persone e oggetti. Questa storia ne porta con sé molti: ha inizio nei primi anni ’70 quando Giorgetto Giugiaro viene contattato dalla VW per disegnare la Golf e si sviluppa attraverso le catene di montaggio di Wolfsburg sino a quando, nel 1979, questa Golf GL viene acquistata a Verona. Dall’altra parte del mondo, a Pittsburgh nella contea del Westmoreland qualche designer pensa bene di ridisegnare il frontale della Golf e di cambiarne il nome in Rabbit. Ma la nostra storia è ambientata in Veneto in cui, negli anni ’70, il legame tra Italia e USA non si limita solo alla disputa sulla paternità del disegno del più bel frontale per il Model Key 1: da più di 15 anni alla Caserma Ederle alloggia l’United States Army Africa, generando una continua contaminazione di culture.

Every story is made of twists and common elements which link places, people, objects. This story shows many: it starts in the early 70s when Giorgetto Giugiaro receives a call from the VW headquarters to draw the Golf and expands through the assembly lines in Wolfsburg until in 1979 this mk1 GL is acquired in Verona. On the other side of the world, in Pittsburgh, Westmoreland some designers redraw the Golf front and rebrand it Rabbit. Our story happens in Veneto in which, in the 70s, the bond between Italy and USA expands on a different side: since 15 years, the United States Africa Army is hosted in the Caserma Ederle and continues to influence and be influenced by Italian culture.

Read more →

Untitled-1

A Villa d’Este ogni anno si incontrano generazioni di appassionati, dall’elegante coppia di sessantenni che ricorda le loro vecchie estati su una Duetto, alla coppia di padre e figlio in cui il più giovane ascolta ogni ricordo e aneddoto del più grande, alla coppia di rampanti quarantenni intenti a decidere quale auto storica comprarsi,  alla schiera di fotografi in cerca dell’angolo migliore. A Villa d’Este si incontrano diversi stili di abbigliamento, jeans e camicia, giacca e cravatta, vestiti corti, vestiti lunghi, polo e maglietta, cappelli ciuffi e calvizie. Villa d’Este ogni anno concede la possibilità di ammirare i grandi capolavori dell’industria automobilistica globale focalizzandosi sulle auto che hanno saputo imprimere una direzione alla storia del design, della meccanica e del motorsport. Le vetture iscritte al Concorso sono state suddivise in 9 categorie differenti suddivise per epoca e utilizzo. Dalla classe A “Flamboyance in motion – Pre war coachbuilt luxury” alla classe I “Two seats against the Stopwatch – Classic sport racers” tutte le vetture esposte erano in lizza per la prestigiosa Coppa d’Oro e per la vittoria di categoria.

 In Villa d’Este yearly different generaton of car entthusiats meet each others, from the smart twosome of sixty years old remembering their summers on a Duetto, to father and son in which the first tells anectodes to the second, from the couple of ambitious forty year old looking for an historic car to buy to the crowd of photographers looking for the best corner. In Villa d’Este yearly some different attires meet each other, casual with easy jeans and shirt, smart with a dress, evening gown or skimp outfit, polo and t-shirt, baldness hairstyles and strange hats. Villa d’Este yerly allows us to admire te biggest masterpieces of global automotive industries, focus on cars imprinting a direction to design, technician and motorsport history.  All the cars registered at Concorso d’Eleganza were classified into nine different categories assigned for era and for use. From A class “Flamboyance in motion – Pre war coachbuilt luxury” to I class “Two seats against the Stopwatch – Classic sport racers” all the vehicles were challenging for the prestigious Coppa d’Oro and for the class absolute winning.

Read more →